martedì 25 marzo 2014

Nothing is forever.

Odio gli addii.
Le parole spezzate, le frasi non concluse, i "ti amo" non detti che invece andrebbero urlati, i baci non dati. Le lacrime che scendono e non smettono più, gli urli ed il vuoto che cresce dentro al cuore.
O forse è proprio il cuore che scappa.
O forse è proprio il cuore che muore.
E se oggi è finita, domani che farà? Con chi passerà la giornata? Riderà? Sarà felice?
Ed io, io sarò un suo pensiero?
Penserà a me?
E l'ho guardato, l'ho guardato mentre andava via, aspettavo che si girasse.
Non l'ha fatto.
E mentre andava via si portava dietro il mio amore, si portava il mio sorriso e le mie lacrime. I miei sogni e lo splendore dei miei occhi.
Che ora sono spenti.
Che ora sono vuoti; perché, dopotutto, se non c'è lui a che mi servono? Ad osservare la felicità altrui?
Non si può perdere l'amore. Si può perdere la strada, le chiavi, il portafoglio, l'ispirazione.
Ma l'amore no, l'amore se si appanna c'è solo da alitarci su, se cade si raccoglie, se scappa bisogna inseguirlo.
Oppure si aspetta, ma se si aspetta lo si fa per sempre.
Io sono qui.
E gli addii non son roba per me; troppe situazioni lasciate a metà, sguardi distolti e dubbi costanti.
Ed io odio lasciare incomprensioni.
Perché, in fondo, un addio non è per sempre.

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