lunedì 5 maggio 2014

for you, Veronica.

2011.
Niente, guardati che schifo che fai.
Guardati, così piena di inutili centimetri quadrati di corpo, guardati, con quel viso tondo e quel doppio mento che hai.
Che brutta, mio dio. Quelle gambe sono il doppio o più di ciò che dovrebbero essere, e quelle braccia? Oddio. Non la puoi togliere la felpa, non puoi: che figura ci fai? Ti prenderanno tutti in giro. E non sorridere, per favore, che se lo fai ti scompaiono gli occhi e si riducono a due fessure.
Ma non ti vergogni? Guarda che mani che hai, le tue dita paiono dei salsicciotti, non riesci a mettere neppure un anello, uno di quelli che le tue coetanee si scambiano. Quelli trovati sui giornaletti.
E sei sola. Nessuno sta con te, forse si vergognano. Forse gli fa schifo persino la tua compagnia.
Sei così timida che non parli con nessuno, e quando ti vergogni le tue orecchie si infiammano.
Hai visto la tua pancia? Il tuo ombelico pare sorridere, anche lui si riduce ad una fessura. Chissà quanto mangi.
Sei davvero sola. Non ti fai pena?

Sì, ora non piangere... non piangere, davvero.
Perché non mangi? Dai, perché? Bisogna mangiare, tutti lo fanno. Se no poi scompari. Se no poi muori.
Smettila di piangere, non mortificarti da sola, non importa il tuo peso.

Sono due giorni che mangi po' che niente. Ne sono passati quattro..
Perché la notte non dormi più?
Perché parli con la gente che non conosci su internet? Ti capiscono di più. Loro ti vedono per ciò che sei dentro. Loro leggono il tuo cuore, non la tua pancia, le tue cosce e i tuoi occhi a fessura.
Sono due mesi. Hai smesso di mangiare bene. Discuti con mezzo mondo, non vuoi più nessuno. E se ti insultano non la passano più liscia. Ehi, stai cambiando.
Tre mesi che non mangi come prima. Stai scomparendo. Lo dicono tutti.

2014.
Niente, guardati, con quel sorriso spensierato e quel bellissimo sguardo che hai.
Tutti lo dicono, il tuo corpo è perfetto per te. Quelle gambe sono sostanziose al punto giusto, la metà o più di ciò che erano.
E la pancia è praticamente piatta, l'ombelico non sorride più. Tu sì, e dovresti farlo sempre.
Le tue mani sono come le volevi, "da adulto", con le nocche un po' in sporgenza e le dita affusolate.
C'è caldo, toglitela quella felpa, le braccia tue non sono come le avevi, adesso stai bene, adesso sei felice.
Ormai non sei più timida e indifesa, sei estroversa al punto giusto, ti esponi e ti fai sentire. Le tue orecchie si infiammano ancora, un po' meno. Però ci ironizzi su, questo è il bello di te. L'autoironia. La voglia di ridere e piacere a te stessa.
Non sei sola. Hai un Lui al tuo fianco, che ti accetta per ciò che sei. E se sei così è solo merito tuo. Anzi, colpa tua.
Belli i capelli. Mi piacciono.
Mi piaci anche tu.
Anzi, Ronnie, io ti amo da morire.


          - Ronnie, o se vuoi, Veronica.

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