giovedì 22 maggio 2014

Il ragazzo delle Lucky Strike

All'inizio mi pareva strano chiamarlo amore, mi sentivo patetica e ridicola, forse perché non avevo mai soprannominato nessun altro a quel modo. Adesso è per me il suo nome di battesimo, ed è ormai impossibile indietreggiare di qualche passo e tornare al suo nome... eh...com'è che si chiama? Stefano, Giuseppino...no, forse Ermenegildo: va beh, non ha importanza.
So per certo di non aver mai sentito le cosiddette farfalle nello stomaco, ma nell'istante del primo bacio (primo per me, centesimo per lui, dio santo) ho avvertito la possibilità del cosiddetto infarto.
Mi spiego: ho provato un'emozione che mi pungeva letteralmente sul cuore, che sembrava sprofondare e fermarsi, riemergere e ricominciare a battere.
Ed un aneddoto che posso conservare per i miei (o nostri?) figli è che il giorno del nostro primo bacio si è svolto...in una chiesa.
Sì, bisogna sapere che Amilcare (?) è talmente devoto al suo dio, la Nutella, che in quel periodo ci capitavamo spesso, là dentro.
E non sto scherzando.
In poche parole, si andava lì per il troppo freddo di gennaio, o per fare i deficienti.
Lo stesso mi è capitato al ritorno di una "vacanza" di tre magnifiche settimane di Sicilia, nell'istante prima che mi baciasse: come se tremasse il cuore.
Ma vi pare che devo morire, io?
...si chiamerà Ludovico? O forse Roberto?
Comunque nel nostro primo mese di fidanzamento, nessuno credeva in noi; ogni essere dotato di bocca, commentava con la sua frase insignificante.
E noi, impassibili e felici, abbiamo continuato a camminare. Certo alcune volte si cadeva, è normale; (Ovviamente sempre più lui, eh), però ci si rideva sopra e si continuava.
E alcune volte l'ho visto piangere, giuro, e non c'è cosa peggiore. Ma se lo chiedeste a lui negherebbe, perché ha un carattere MOLTO strano.
È un ragazzo(ormai molto vecchio, sedici anni, da buttare direi) simpatico e, almeno all'inizio, almeno con me, piuttosto timido.
Sapete perché, quando è entrato in classe mia, era sempre girato verso di me? Per "un forte torcicollo".
È abbastanza forte come carattere, e dico abbastanza perché, come ho precedentemente detto, talvolta crolla pure lui.
In titolo di "Amore di Veronica" sa essere tanto dolce e premuroso, conosce ogni sfaccettatura del mio carattere. Mi accusa spesso di essere permalosa, 'sto scemo, quando il primo ad offendersi per uno scherzo è lui. È intelligente in ciò che decide lui, pur non frequentando regolarmente luoghi scolastici (eh? un libro? e che cos'è?), ma se gli chiedi un qualsiasi argomento scientifico, probabilmente qualcosa ti dirà ( ah, quelli con il corpo umano, la terra e la genetica, okay!).
Capace di aggiustare un qualsiasi macchingegno che abbia a che fare con la tecnologia, è un uomo di casa coi fiocchi ed un cuoco provetto.
Sappiate che vuole farmi ingrassare, lui e le sue stupide (ma fantastiche) crêpes!
È testardo come un toro (è un Toro) e se si fissa su qualcosa è così anche se, in realtà, non lo è.
È divertente, ironico e tanto, tanto geloso(anche qui negherebbe).
Con chi hai parlato a scuola? Chi c'era oggi insieme a te e le tue amiche? No, ora ti vai a cambiare quella gonna che, se poi ti rubano, io come faccio?
È impossibile non amarlo, suvvia.
Tra di noi, oltre ad un notevole sentimento e molta fiducia, c'è un elemento fondamentale: la confidenza. Capelli sfatti, occhi da zombie, pigiama strappato: arriva lui. "Sei stupenda". "No, non è vero". "Ok, hai ragione" Si ride e ci si prende in giro a vicenda, ma ci si parla di qualsiasi cosa. Paure, cose imbarazzanti che non diremmo a nessun altro, sogni.
Io, per esempio, mi vergognavo molto di mangiare in pubblico, e invece ora amo quando insiste per comprarmi la focaccia.
Amo il suo odore mischiato a quello di sigaretta, di Lucky Strike, per precisione, perché "le Lucky sono quelle giuste per me". Amo il suo modo di fumare, e fargli fotografie a sproposito perché a lui da fastidio.
Amo essere racchiusa tra le sue braccia, che mano a mano che il tempo passa, divengono sempre più possenti. E poi fa il finto vanitoso perché va in palestra, perché io lo riempio di complimenti e perché è benvoluto da tutti, ma a tutti fa un po' paura.
A me fa solo ridere, piangere, arrabbiare e tenerezza.
A me fa solo stare bene.
Quando sorride è un bimbo dolce, quando si altera è un quasi uomo da prendere sul serio.
È amore allo stato puro. Un bacio concreto.
Però è uno stupido, perché quando si annoia comincia a darmi fastidio e a farmi innervosire. Difficile da sopportare, quasi quanto me. Ormai sa che persona strana sono: per esempio, se mi fa il solletico per tempo prolungato, sa che dopo qualche minuto dal momento in cui smette, piangerò senza un motivo. In pratica piango dopo aver riso troppo, e lui mi consola comunque.
A lui piace il sole ma ama la pioggia; si incanta sulle belle auto ed è innamorato dei videogiochi. Gli piace la Heineken, mentre a me la Ceres.
Amo quando parla in rumeno, lo rende affascinante e molto interessante.
È il mio piccolo uomo, e resta soltanto una cosa da dire:
Iulian(ah, ecco il nome!), amore mio, Te iubesc atat de mult....idiota.

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