venerdì 20 giugno 2014

Star in the darkness

Nel buio non c'è nessuna certezza.
Non si può sapere se è tutto come ci ricordiamo. È buio. L'oscurità acceca la realtà. Per questo c'è gente che lo teme e gente che lo ricerca. Perché c'è chi ha bisogno di vedere le cose come stanno, ha bisogno di certezze che l'oscuro non può dargli; poi c'è chi vuol vivere nel dubbio, alla giornata, chi non ha necessità di certezze ma soltanto di probabilità, e il buio per loro è un amico.
È nel buio che mi accorgo di essere un puntino infinitesimo nell'universo, e che se faccio questo o quello per il resto della popolazione non cambia nulla. Mi accorgo che la mia voce risulta troppo debole per farsi ascoltare.
Ci sono le stelle, nel buio, e quelle, bene o male le vedono tutti. Le vediamo brillare e le paragoniamo sempre a ciò che c'è di bello. Per questo lui per me è una stella ed io la sua stellina.
E poi, se una stella si spegnesse in questo preciso istante, noi non la vedremmo più tra anni luce, ma per un bel po' brillerebbe ancora.
E pure l'amore è così: anche quando sembra morto, vive e luccica sotto le macerie di cuori spezzati e storie mandate in frantumi. Ma c'è.
Perciò niente è per sempre, ma è qualcosa che ci va molto vicino. Come le stelle.
Come noi.

lunedì 16 giugno 2014

Dear Mouse squitt squitt

Caro Topo,
oggi è il giorno dei nostri diciassette mesi insieme: sono sicura che non te lo aspettavi. Anzi, me l'hai affermato tu stesso, "non pensavo sarei mai stato con una ragazza per due inverni, due primavere ed ora due estati". Ed invece, eccoci qua.
Con te il freddo è più tiepido, il caldo più sopportabile e la vita meno amara. Con te ogni giorno di pioggia è limpido, perché a te la pioggia fa sorridere e se sorridi per me c'è il sole.
Tu mi conosci bene, sai che sono paranoica isterica acida e permalosa, ma sai sempre come rendermi rilassata. E docile.
Ti odio perché se mi accarezzi i capelli mi addormento, e se dormo perdo tempo per stare con te; ti amo perché conosci a memoria ogni mio particolare e difetto e mi ami lo stesso.
Ti odio perché mi dai della permalosa ma ti amo perché tu lo sei più di me.
Non so cosa ti sia saltato in mente cinquecentosedici giorni fa, ché come hai notato star con me non è esattamente una passeggiata(è più una corsa ad ostacoli), però non te ne andare mai: ormai non mi vedo senza di te.
Come farei a fare a meno di un ragazzo che non mi ascolta se gioca all' Xbox, ma che mi riempie di coccole mentre in televisione c'è qualche programma che piace a me?
Ti odio perché dici che sono un' ape ma ti amo perché tu sei un Topo.
Adoro il fatto che la gente sicuramente penserà di noi che siamo due neo-fidanzatini, mentre spesso per me assumiamo atteggiamenti di vecchi sposati da sessant'anni;
L'oggi dello scorso anno il nostro amore compiva cinque mesi, e ricordo che su un telo enorme l'avevi scritto e si vedeva anche dal mio balcone. Ma tanti sono i Sedici che più ho nel cuore, come quello del primo mese, che siamo andati al McDonald's. E dopo ci siamo rovesciati lo yogurt addosso. Il sedici settembre facevamo otto mesi ed era il primo giorno di scuola; quello dei cinque mesi, e quello dei sei, quando hai corretto la scritta sul cartellone. E quello di Gennaio duemilaquattordici, il nostro primo anno insieme, lo stesso giorno tornai dalle "vacanze" e corsi nel mio posto paradisiaco. Le tue braccia.
Amo stare lì, con la testa appoggiata al tuo petto, a sentire il tuo profumo e la tua voce: "Sempre che mi sniffi".
Quest'oggi sono diciassette mesi ed è il primo giorno di esami scritti per me.
Amo sentirti parlare soprattutto quando parli del tuo futuro, perché dici sempre che ci sarò anch'io.
Amo il tuo sguardo che mi osserva, e se ti chiedo perché mi guardi, rispondi: "Non posso? Sei bella"
Amo litigare con te e poi rifugiarmi tra le tue braccia per farmi consolare, perché "piccina, vieni qua, dai, facciamo pace".
E non va bene che non litighiamo da inizio Maggio: domani discuteremo pesantemente, okay amore?
Sappi che nonostante io ti odi spesso e volentieri, ti amo il doppio del triplo del quadruplo al quadrato, ti amo e ti amerò sempre.
E ti ricordo quel patto, se dovessimo lasciarci...
Ma io non ti abbandono, puoi starne certo, piccolino mio.
Tu sei da subito stato un fidanzato perfetto, un gelosone ma in modo talmente dolce da farmi sorridere sempre un po'. E sei anche un vanitoso, perché "io c'ho i muscoli, vado in palestra, sono simpatico e mi vengono tutte dietro".
Sappi che, per l'ultima affermazione, non ho paura di finire in galera.

Buon mesiversario Topino mio, ti amo indiscutibilmente.

La tua Stellina mutante in Ape
Bzz bzz bzzz

mercoledì 4 giugno 2014

Difettucci da amare...e sopportare.

Di me dicono che sono testarda, ma non è vero: semplicemente ho sempre ragione io.
Permalosa, e anche qui si sbagliano, perciò non rivolgo più la parola a chi lo afferma. Mi dicono disordinata, però giuro, l'accendino era qui un attimo fa.. ehm.
Pigra, anche se non è così, a questo rispondo dopo che non ne ho voglia.
Chiacchierona? Io? Ma non dite cretinate, io non parlo mai infatti questo scritto sarà due righe!
Non sono neppure gelosa, sì che il mio ragazzo vive in libertà vigilata, ma son piccoli dettagli trascurabili.
Solitaria, e non è vero, però ora lasciami in pace; non sono neppure fissata con il numero sedici, anche se mi sono fidanzata il sedici gennaio alle ore sedici (giuro), sto con quel ragazzo santo da sedici mesi e lui ha sedici anni. Sommando l'uno ed il sei del numero sedici, si ottiene il sette, numero mio prediletto.
Non sono neppure una che si lamenta, infatti ora ho solo sete, sto scomoda, ho fame e sonno e basta.
Non sono pignola, però l'accento su "è" e "perché" è opposto e non va confuso, diamine! E le virgole non si mettono a caso, anche se io lo faccio spesso.
  E non è vero che da quanto odio la storia,me la sogno anche di notte: è capitato di sognare Hitler che mi dava sette e mezzo in un disegno tecnico e basta, giuro. Ah, no... una volta anche Mandela.
E non ho mica la fissa di sommare le cifre delle targhe, anche se sulla mia ci sono l'uno, il sei ed il nove... e fa sedici.
Non credete a chi dice che ho paura del buio, ma se di notte avvertite un tremolio del terreno non è di certo un terremoto, bensì io che scappo dal bagno inseguita da mostri, fantasmi, bambini inquietanti che a me non inquietano AFFATTO, con le loro simpatiche risate e voci a cantilena, non mi fanno PER NIENTE paura. Okay?!?!
E non sono esaurita come dicono, solo che ho visto passare un UFO a braccetto con le scimmie volanti gialle e azzurre che cantavano We are the Champions.