lunedì 16 giugno 2014

Dear Mouse squitt squitt

Caro Topo,
oggi è il giorno dei nostri diciassette mesi insieme: sono sicura che non te lo aspettavi. Anzi, me l'hai affermato tu stesso, "non pensavo sarei mai stato con una ragazza per due inverni, due primavere ed ora due estati". Ed invece, eccoci qua.
Con te il freddo è più tiepido, il caldo più sopportabile e la vita meno amara. Con te ogni giorno di pioggia è limpido, perché a te la pioggia fa sorridere e se sorridi per me c'è il sole.
Tu mi conosci bene, sai che sono paranoica isterica acida e permalosa, ma sai sempre come rendermi rilassata. E docile.
Ti odio perché se mi accarezzi i capelli mi addormento, e se dormo perdo tempo per stare con te; ti amo perché conosci a memoria ogni mio particolare e difetto e mi ami lo stesso.
Ti odio perché mi dai della permalosa ma ti amo perché tu lo sei più di me.
Non so cosa ti sia saltato in mente cinquecentosedici giorni fa, ché come hai notato star con me non è esattamente una passeggiata(è più una corsa ad ostacoli), però non te ne andare mai: ormai non mi vedo senza di te.
Come farei a fare a meno di un ragazzo che non mi ascolta se gioca all' Xbox, ma che mi riempie di coccole mentre in televisione c'è qualche programma che piace a me?
Ti odio perché dici che sono un' ape ma ti amo perché tu sei un Topo.
Adoro il fatto che la gente sicuramente penserà di noi che siamo due neo-fidanzatini, mentre spesso per me assumiamo atteggiamenti di vecchi sposati da sessant'anni;
L'oggi dello scorso anno il nostro amore compiva cinque mesi, e ricordo che su un telo enorme l'avevi scritto e si vedeva anche dal mio balcone. Ma tanti sono i Sedici che più ho nel cuore, come quello del primo mese, che siamo andati al McDonald's. E dopo ci siamo rovesciati lo yogurt addosso. Il sedici settembre facevamo otto mesi ed era il primo giorno di scuola; quello dei cinque mesi, e quello dei sei, quando hai corretto la scritta sul cartellone. E quello di Gennaio duemilaquattordici, il nostro primo anno insieme, lo stesso giorno tornai dalle "vacanze" e corsi nel mio posto paradisiaco. Le tue braccia.
Amo stare lì, con la testa appoggiata al tuo petto, a sentire il tuo profumo e la tua voce: "Sempre che mi sniffi".
Quest'oggi sono diciassette mesi ed è il primo giorno di esami scritti per me.
Amo sentirti parlare soprattutto quando parli del tuo futuro, perché dici sempre che ci sarò anch'io.
Amo il tuo sguardo che mi osserva, e se ti chiedo perché mi guardi, rispondi: "Non posso? Sei bella"
Amo litigare con te e poi rifugiarmi tra le tue braccia per farmi consolare, perché "piccina, vieni qua, dai, facciamo pace".
E non va bene che non litighiamo da inizio Maggio: domani discuteremo pesantemente, okay amore?
Sappi che nonostante io ti odi spesso e volentieri, ti amo il doppio del triplo del quadruplo al quadrato, ti amo e ti amerò sempre.
E ti ricordo quel patto, se dovessimo lasciarci...
Ma io non ti abbandono, puoi starne certo, piccolino mio.
Tu sei da subito stato un fidanzato perfetto, un gelosone ma in modo talmente dolce da farmi sorridere sempre un po'. E sei anche un vanitoso, perché "io c'ho i muscoli, vado in palestra, sono simpatico e mi vengono tutte dietro".
Sappi che, per l'ultima affermazione, non ho paura di finire in galera.

Buon mesiversario Topino mio, ti amo indiscutibilmente.

La tua Stellina mutante in Ape
Bzz bzz bzzz

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