martedì 1 luglio 2014

Il futuro si può attendere, ma senza troppe virgole. [ ...LOADING...]

Amo immaginare il futuro.
Con tutti i problemi, gli ipotetici imprevisti, con le sorprese buone e quelle meno felici, con le novità patetiche della televisione e la musica che procede ed io che ascolterò comunque Dan Reynolds, Ed Sheeran, Massimo Ranieri.
Con le mode che corrono ed io affezionata ai miei indumenti preferiti; immagino me che, a tempo perso, scriverò ancora inutili parole dettate dal momento su pezzi di carta, sul retro di scontrini di tre anni prima rimasti nel fondo di una borsa, su braccia o, direttamente, sul blocco note di un nuovo cellulare che sicuramente sarà già caduto cento volte.
Immagino il volto perplesso di gente che conoscendomi pian piano, capirà che non mi piacciono torte, gelati, carote, ghiaccioli (perché mi congelano gli incisivi), cocco e via discorrendo.
Immagino me al bancone di un piccolo bar a bere un cappuccino di corsa, il caffè no perché non mi piace neppure quello, prima di correre a lavoro. E chissà che lavoro farò.
E chissà che vita avrò.
Amo immaginare il futuro con ogni futuro pianto, ché io piango spesso e volentieri, con l'anno in cui andrà di moda il giallo ed io ancora fissata con il blu, con l'anno dopo in cui andrà di moda il blu ed io amerò follemente il rosso.
Con una giornata noiosa nella quale farò la spesa e, una volta uscita dal negozio con tre sacchetti pieni di roba, scenderà il diluvio universale e la maniglia di uno dei sacchetti si romperà perché saranno tutti Bío degradabili.
Ci saranno ancora le serate come questa? Con la musica che mi urla nelle orecchie, una sigaretta che mi fa riprendere fiato mentre scrivo senza virgole come fosse tutto senza senso né pause?
Ci saranno ancora le giornate in cui mi sentirò sola e guarderò film in streaming alle quattro di notte mangiando biscotti?
Penso al futuro, con gli anni che passano e la mia paura del buio che non si stacca di dosso, con il mio cielo che prima o poi diverrà blu per sempre ed io lo vedrò giallo.
Con chissà quanti sorrisi mancati e chissà quanti accendini persi, con chissà quante stelle mai viste e chissà quante persone conosciute.
E con un amore soltanto, nel cuore.
Perciò amo immaginare il futuro, con tutti i baci che si daranno gli altri e quelli che darò io a lui, con le serate passate sul letto ad ascoltare Ed Sheeran alla radio che ci sarà sul comodino, bevendo birra, fumando Camel e mangiando biscotti. O forse io mangerò biscotti e lui il gelato al cocco(bleah).
Il futuro con il suo sorriso stampato su un viso che inesorabilmente cambierà, ed io vedrò sempre uguale, con le notti stellate in cui mi sentirò comunque sola perché mi succederà sempre, e mi stringerò sempre un po' più a lui, che intanto crescerà e si vanterà sempre di più dei suoi muscoli.
Il futuro con noi due che ci metteremo ancora due scarpe diverse perché "se lo fa Rocco Hunt lo faccio anch'io".
Io che non smetterò di scrivere racconti horror e spaventarmi a tal punto da non riuscire a dormire.
Perché solo io so spaventare davvero me stessa. Con tutte le paranoie e le preoccupazioni.
Un futuro con quei tre che da bimbi diverranno piccoli uomini e che potranno sempre contare sulla loro Iaia.
Un futuro con due bellissimi nanetti che gireranno per casa mia, pronti a farmi esaurire ma ormai ci sarò già abituata, pronti a riempirmi il cuore con i loro 'mamma'.
Immagino un futuro con Petra perché so che bene o male lei sarà una delle mie certezze, una sicurezza in più: molte lettere andranno scritte e cancellate dal cuore nel corso della vita, ma alcune resteranno incise, come la P e la I. Ed ovviamente la S di Spongebob.
Amo immaginare, nel futuro, giornate comiche ed improbabili, che con una come me saranno quasi certe.
Nel mio futuro la vita sarà uno di quei quadri schizzati di colori a caso, un disastro insomma, talmente buffo da sembrare un capolavoro.

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