mercoledì 9 luglio 2014

You smile, Sun sleep

Sono stata due settimane senza lui, soltanto due. Ed ho capito qualcosa. Ho capito che non potrei mai e poi mai condurre una relazione a distanza: ma siamo matti?! Impazzisco troppo in soli quattordici giorni...figuriamoci vederlo sì e no una volta al mese. Sarebbe la mia fine, non potrei farcela.
Mi è mancato come può mancare il partner ad un uccellino inseparabile, mi è mancato come la ruota ad uno stupido criceto che gira solo quando la gente dorme, mi è mancato come il silenzio quando c'è rumore.
E poi è tornato e mi sono rannicchiata tra le sue braccia e non ne sarei uscita più, e poi ha piovuto e poi mi ha baciato e poi e poi e poi
E poi ha sorriso.
Ed un sorriso così bello, così dannatamente libero non lo ricordavo più, sul suo viso.
E poi gli ho detto che mi era mancato il suo nasone, però lui dice di avere il naso piccino. Ma non è vero.
Il fatto è che se non avesse avuto il nasone non sarebbe stato lui, e forse non l'avrei neppure amato.
Invece amo ogni suo minimo dettaglio, anche il più trascurabile.
Lo invidio per il fatto di essere nato col privilegio di avere il nero-blu come colore naturale di capelli: io avevo provato a tingermi di questa sfumatura, ma del blu? Neanche l'ombra!
Lo invidio per essere diventato color Nesquik in così poco tempo.
È normale innamorarsi ogni giorno sempre di più, al punto di pensare di aver oltrepassato il discorso "amore" ed essere passati a qualcosa di molto, molto più grande?
E dio, che bel sorriso.
E poi è uscito il sole ed io gli ho detto di continuare pure a dormire: intanto c'era già lui a sorridere e a far brillare la città.

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