martedì 23 settembre 2014

September is

Settembre è stato da sempre un piccolo nuovo inizio, non solo dell'anno scolastico. Certo, tutto parte da quello ovviamente, in particolar modo quest'anno, con il grande cambio di realtà dal piccolo mondo delle medie, al grande universo del liceo. Ma Settembre è da sempre una certezza, un punto di riferimento e si sa, si sa che a Settembre qualcosa cambia. Sempre, sempre e comunque. Questo per me sta trascorrendo in fretta e, devo ammettere, è più dolce di tanti altri passati, più tranquillo, più sereno. Tutto è più sereno; io lo sono. Il tempo instabile fa sembrare il mondo incerto sul cambiare stagione, come se non volesse l'autunno. Ma l'autunno è così fresco, affascinante oserei dire. Fresco, ma dai colori caldi, accoglienti, rosso intenso, arancione, giallo un po' spento, come se ti racchiudessero nel loro calore amorevolmente.
Questo Settembre sta dando certezze, gioie incontrollabili e sorrisi sinceri. Questo Settembre ha modificato lui, l'ha trasformato nel ragazzo che avevo conosciuto, proprio al principio. E l'avevo conosciuto due Settembre fa. Io ho necessità di essere abbracciata, a Settembre, ho bisogno di cappuccini caldi e maglioni larghi, di coperte e baci. Di film e sorrisi. I sorrisi di Settembre mi ricordano sempre due amanti distanti, che si rivedono. Non c'è un motivo, ogni parola la associo involontariamente ad un'immagine, come il Mercoledì ad un giorno speciale di Gennaio, ed il numero Ventotto a Trilli, la fatina.
Questo Settembre ha il sapore dello zucchero, e in questo periodo sto ottenendo buone, ottime, meravigliose notizie e dimostrazioni d'amore. E sto amando tanto anch'io. Sto ricevendo e dando tanto uguale, ed è fantastico. È amore con quei miei tre dolci mostriciattoli, è amore per la mia migliore amica, che dovrebbe apprezzarsi di più, perché è fantastica, e non vuole proprio capirlo. È amore per me stessa, un po' più litigarello ma pure sempre amore; ed è amore per lui, la mia più grande sicurezza, il mio presente ed il mio domani, lui che finalmente sorride felice.
Settembre, questo Settembre, ha portato vento di cambiamenti, ma tutte situazioni più che piacevoli, è un Settembre dolce con me. Io nella mia testa lo immagino come un ragazzo continuamente sorridente, portatore di allegria, e tanto amore.
Settembre significa indossare una maglia che profuma d'amore, significa anche
pizza coperta e film, tutto insieme e con qualcuno. Magari lui, magari tu, magari con me.

domenica 14 settembre 2014

Sad Sea

Il verde acqua delle mie unghie ricorda il colore del mare, me lo ricorda nostalgicamente, il mare pare triste. Tra il suono delle onde che sbattono sugli scogli, si sente il suo pianto, la malinconia.
Ad ogni ritirata dell'acqua sospira, per poi lanciarsi con rabbia verso la spiaggia, verso gli scogli, verso il suo dolore.
Lo capisco sai, lo capisco davvero. Quest'estate penso che nessuno se la sia goduta davvero, neppure lui. Perché ha piovuto, ha piovuto tanto, e spesso restava solo. C'era gente solo quando c'era pure il sole. Nessuno ha mai pensato di andare li, a sedersi in spiaggia durante un dì di vento e nembi, a leggere, a scrivere, ad osservare. Nessuno ha ritratto le onde nel loro giorno più turbolento, nessuno ha fotografato un fulmine all'orizzonte.
Nessuno ritrae nel cuore il viso di chi piange, né chi urla disperato. Purtroppo questo era per capire che molti umani, molti cuori, come il mare che ho trovato oggi, sono circondati da gente che da amore solamente nei giorni felici.
In quelli cupi, invece, si ritrovano soli, a raccogliersi con le proprie mani, a piangere, come faceva il mare. E nessuno prova a dire nulla, nessuno prova a capire.
In questi casi, il mare disegna la sua tristezza negli archi delle onde e nei segni sulla sabbia bagnata. Io scrivo, ché una parola è sempre più armoniosa d'una lacrima che non vale la pena di versare.

niente aspettative.

Nessuna pretesa, nessuna aspettativa. Ecco cosa ho imparato. A non aspettarmi niente, non illudere me stessa, perché no, tanto non succede, tanto è solo fantasia.
Me l'aspettavo, è brutto dirlo. "Me l'aspettavo" si traduce con "Mi hai deluso",
o meglio, "Hai deluso l'aspettative che avevo su di te".
È triste aspettarsi il sole e svegliarsi con i tuoni, alzarsi con il piede giusto e poi inciampare durante il resto della giornata, aspettarsi di prendere un bel voto e invece, l'ennesima insufficienza.
È insufficiente, non è abbastanza. Proprio come non sarò mai abbastanza io, o tu, o tutti voi. Saremo sempre okay, ma non wow. Saremo sempre giusti, ma non speciali; ci sarà sempre qualche d'uno che ci sminuirà, o tenterà di farlo. Proprio quel qualcuno da cui non ce lo saremmo mai aspettato.
È mortificante aspettarsi una buonanotte che tanto non arriverà, sperare in quella carezza, in quel qualcosa che fa smuovere la situazione, ma dentro si sa, che resterà tutto identico, non cambierà niente.
Ho aspettato l'estate ed ho trovato solo grigiori, ho atteso uno sguardo ma l'ho visto spento.
Ciò che rimane da fare, è non illudersi, non distruggersi con le proprie mani, non mangiarsi il cuore da soli, né strapparsi l'anima per ogni delusione. Da oggi mi aspetterò tutto e niente, non mi sveglierò immaginando i "magari" ed i "può darsi che". Mi alzerò andando incontro ad un nuovo dì, consapevole che niente mi è dovuto, ma niente devo dare per scontato.