domenica 19 ottobre 2014

this night

Questa sera è delirio, puro delirio, questa sera impazzisco seduta stante, impazzisco davvero.
Non mi capisco, non capisco te, non capisco che diavolo succede da un bel po' di tempo.
Perché?
Perché mi vuoi far questo?
E no, 'stasera guardare il soffitto immerso nell'oscurità non impedirà alle lacrime di scendere, e fumare non impedirà al mio cuore di urlare.
Perché sono così? Forse, anzi probabilmente è così, hai ragione tu: sono strana.
Ma non va bene, no non va affatto bene. Io non vado bene, e tu me lo stai dimostrando nella maniera più letale.
Non c'è più niente di verde da guardare, purtroppo, non ho nessun collo da "sniffare".
Eppure, eppure guardavo lontano io, sai?
Guardavo oltre l'orizzonte, da lì in poi non potevo osservare e allora immaginavo. Ma sai, dovrebbero scriverlo da qualche parte, come sui pacchetti di sigarette, dovrebbero scrivere a caratteri cubitali che immaginare nuoce alla salute. Soltanto inutili illusioni che distruggono la gente e lasciano vuoti gli animi.
Ogni cosa ti racchiude, ogni pensiero ti chiama. La mia mente ti raffigura e con quella poca forza di volontà rimasta cancello la tua immagine, ma resti comunque.
Resti in ogni caso ed in qualsiasi situazione. Resti perché non c'è una cellula di me che desideri dimenticarti. Come farei? Non potrei, non potrei neanche volendolo.
Il buio non fa paura oggi, ma preferirei sparirci dentro piuttosto che restarci da sola. Non è abbastanza distruttivo essere soli? Bisogna per forza rimanere soli nell'oscurità?
Il mio pensiero sì, spaventa. Terribilmente. So come uccidere il mio umore, ed involontariamente lo faccio pensandoti in determinate situazioni.
Forse ti starai già scordando di chi ti è vissuta accanto fin'ora, ma sappi che io non scorderò mai la luce che trasmettevi ai miei occhi, soltanto sorridendo.

Nessun commento:

Posta un commento