domenica 23 novembre 2014

no title

una sensazione di disagio ed imbarazzo in una situazione quotidiana, già vista e vissuta.
Come può essere strano il comportamento del mio corpo, con le sue particolarissime ambiguità. Per esempio, questo disagio, che mi costringe ad una risata soffocata o ad un pianto isterico, lo percepivo soltanto uscendo dalla doccia.
Oggi mi capita qui, con loro, con me. Oggi mi capita senza alcun motivo, non ho nulla per cui essere in imbarazzo con nessuno, e non sarò mai a disagio con la mia famiglia.
Il mio corpo sta rispondendo in questo modo oggi, come mai aveva fatto. Ma risponde a cosa? A niente, non ha senso ma dai, in fondo che cos'è che ha un senso? Un senso lo attribuiamo noi a qualsiasi cosa, bisognerebbe davvero preoccuparsi di meno di capire le cose ed accettarle così come sono. Senza domande
Scaccio via ogni pensiero e mi trovo a testa svuotata, leggera nel quale penetrano soltanto i suoni delle voci dei miei tre piccoli grandi uomini, ed il pensiero di un altro uomo, quello ovviamente permane.
Ultimamente non comprendo nulla, è tutto una grande confusione unica, perché la gente non va con calma, facendo una cosa alla volta? Perché è sempre un mondo frenetico, ma che gusto c'è di vivere, mi chiedo.
Spero che la fretta del mondo in cui viviamo non attiri a sé anche questi nanetti, che amerei restassero sempre così piccini, così innocenti.
Intanto il disagio che parte dal cuore ed arriva a costringere una risata, sta passando, piano piano, ed ora tocca a me andare di fretta.

domenica 16 novembre 2014

sto delirando

Un bicchiere mezzo pieno... O mezzo vuoto.
Talvolta si fatica a credere che quesiti così apparentemente stupidi possano far nascere pensieri filosofici e dubbi esistenziali. Io ho sempre proposto certe domande al mio cervello, domande a cui gli adulti non sapevano rispondere, pensavo da piccola. E lo penso tutt'ora. Elaboro pensieri contorti e temo che, esponendoli, otterrei soltanto sguardi stupiti e sconcertati, come a voler dire "e questa? che sta dicendo?"
Nessuno avrebbe preso sul serio quella bimba che non faceva che scrivere e scarabocchiare, e nessuno prenderà seriamente quella stessa bimba ormai cresciuta, che si perde ore a discutere in silenzio, ad elaborare, a capire tutti i perché lasciati a mezz'aria. Tutti quei perché soliti dei bambini, che tengo ancora nella memoria nella speranza di risolverli uno ad uno.
Un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Secondo me è la stessa cosa, non ci porremmo il problema se non fosse che quell'ipotetico bicchiere lo viviamo soggettivamente, e se va tutto male è mezzo vuoto. E se va tutto a meraviglia, è mezzo pieno.
Ma è normale, per chi ha tanta sete un bicchiere con l'acqua a metà sarà sempre troppo vuoto.
Sinceramente io non ho mai speso il mio tempo a pensarci su, ma una persona piuttosto strana come la sottoscritta ha usato il suo tempo ad osservare le lancette dell'orologio per vedere il momento esatto in cui giravano, a mettersi capovolta ed immaginare come sarebbe bello viver sottosopra...
Non che nel normale sia tutto al verso giusto, anzi.
Dopo aver passato in pratica tutta la mia breve (per ora) esistenza, ad interrogarmi su ogni minuzia, mi sento di poter dare un consiglio.
Bevete di più, e guardate di meno l'acqua nel bicchiere.












Un pensiero alla mia città.

sabato 8 novembre 2014

november

Novembre è da sempre il periodo della confusione. È così e niente può cambiarlo.
Da poco tempo ho cominciato a pensare a me stessa, ci sto ancora lavorando, è vero, preferisco un sorriso d'altri piuttosto che il mio, ma cambierò. Ci sarò io al centro del mio mondo.
Ho nel cuore il colore del mare di primavera, e chissà perché, chissà.
Un'immagine non si cancella, chiudo gli occhi, li riapro. E sta sempre là.
Novembre è freddo ed io ho bisogno di abbracci, giornate in solitudine passate a contemplare il soffitto e sentire il cuore parlare.
Adesso lo sento, mi parla, mi intima di ascoltarlo, ma io temo le sue idee.
Novembre mi toglie le parole, ed è per questo che non scrivo troppo, Novembre mi intima il silenzio ed io mi ritrovo a pensare al verde acqua di quel mare che sorride.