domenica 23 novembre 2014

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una sensazione di disagio ed imbarazzo in una situazione quotidiana, già vista e vissuta.
Come può essere strano il comportamento del mio corpo, con le sue particolarissime ambiguità. Per esempio, questo disagio, che mi costringe ad una risata soffocata o ad un pianto isterico, lo percepivo soltanto uscendo dalla doccia.
Oggi mi capita qui, con loro, con me. Oggi mi capita senza alcun motivo, non ho nulla per cui essere in imbarazzo con nessuno, e non sarò mai a disagio con la mia famiglia.
Il mio corpo sta rispondendo in questo modo oggi, come mai aveva fatto. Ma risponde a cosa? A niente, non ha senso ma dai, in fondo che cos'è che ha un senso? Un senso lo attribuiamo noi a qualsiasi cosa, bisognerebbe davvero preoccuparsi di meno di capire le cose ed accettarle così come sono. Senza domande
Scaccio via ogni pensiero e mi trovo a testa svuotata, leggera nel quale penetrano soltanto i suoni delle voci dei miei tre piccoli grandi uomini, ed il pensiero di un altro uomo, quello ovviamente permane.
Ultimamente non comprendo nulla, è tutto una grande confusione unica, perché la gente non va con calma, facendo una cosa alla volta? Perché è sempre un mondo frenetico, ma che gusto c'è di vivere, mi chiedo.
Spero che la fretta del mondo in cui viviamo non attiri a sé anche questi nanetti, che amerei restassero sempre così piccini, così innocenti.
Intanto il disagio che parte dal cuore ed arriva a costringere una risata, sta passando, piano piano, ed ora tocca a me andare di fretta.

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