lunedì 15 dicembre 2014

silenziosa sera

Solo il dolce rumore della pioggia incessante, mentre osservo nel soffitto i miei dubbi e le mie preoccupazioni.
Un respiro, quasi affannato, stanco. Il respiro di un fumatore al termine di una scalinata, l'espirazione sonora di chi ha appena gridato.
Ed invece no, sono solo io, ci sono solo io.
La tenda svolazza leggera, quasi impercettibilmente, l'aria gelida mi penetra nelle ossa, ma non è un problema: ho imparato a restare impassibile anch'io quando qualcuno è freddo. L'aria lo è. Ed io sono impassibile.
La mia pelle scoperta si irrita al contatto col gelido venticello, ma a me non importa.
E non importa se sono nel pieno del buio e men che meno se mi ci trovo esclusivamente con la compagnia di me stessa.
Mi guardo.
Non ho nulla di speciale e nulla differente dal solito, eppure, eppure... Eppure niente.
Cerco di trovare qualcosa di mutato, ma sono sempre la stessa, impacciata ma letale, solo volendolo.
Ed ora non vorrei, ma lo sono comunque.
Lo sono per stupidaggini, con chi mi rivolge la parola e non sapendolo mi provoca fastidio, con chi mi chiede troppo e chi mi chiede troppo poco. Vorrei chiedere scusa, vorrei dire che non agisco di proposito, vorrei farlo con due persone in particolare, ma so che tanto mi troverei a ricomportarmi ugualmente.
E Dio solo sa perché... Oh, ma che frase banale ho detto. Dio non sa nulla perché lui non esiste , tanto semplice quanto incredibile.
Nella taciturnità di questa sera, nella quale dovrei soltanto fare altro, mi ritrovo ad ascoltare i brontolii del mio stomaco. Ho fame, ma nessuna forma di forza di volontà si manifesta in me ora, ma comunque non riuscirei ad alzarmi neanche desiderandolo.
Vorrei solo avere un topo qua vicino a me, accanto alla mia parte di letto, con un braccio che utilizzerei come cuscino, ed uno a cui mi avvinghierei. Lo stesso topo che oggi ha portato della pizza per me, e sa quanto adoro la pizza.
Oh, dimenticavo.
Se non ve ne foste accorti, tra poco sarà Natale. Se non mi avessero avvisato qui in casa, con ogni sorta di illuminazione colorata ed ogni tipo di decorazione sull'alberello bianco, me ne sarebbe importato zero. Ma vedere i miei nani in trepidante attesa per l'arrivo di babbo Natale, ha fatto salire in me il desiderio di vederli mentre scartano i loro regali e si emozionano per ogni cosa.
Vorrei essere come loro, non così indifferente verso il resto della popolazione, ma son fatta così, e cambiare non è possibile... Posso solo camuffarmi, e per un po' sorridere fingendo amore verso tutti.. Ma il mio cuore appartiene ad un topolino lunatico.

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