venerdì 16 gennaio 2015

two years with my love

Se avessi programmato ogni cosa, non sarebbe andata così bene.
Certo, ho trascorso quasi un'ora in giro per via Sestri, imbottita di giacca, maglione e sciarpa, perché stando a sentire la televisione le temperature si sarebbero abbassate e avrebbe anche piovuto, e invece morivo di caldo; ho passato una buona ventina di minuti seduta a guardare il nulla, ma poi sono arrivata da lui, e vederlo appena sveglio, con il suo musetto stropicciato dal sonno e con il suo sorriso dolcissimo non appena ha notato che gli ho portato i choco krave o come si chiamano e gli M&M's.
È stato tutto così tanto tenero, pareva un bimbo bisognoso di coccole, e così è stato, coccole e parole, parole parole dolci e parole di speranza.
Poi il mio amore ha cucinato, perché tra i due il cuoco non sono di certo io.
Cena al McDonald's come da rituale, sala giochi e parco giochi da bambini perché in fondo è ciò che siamo, due bimbi che stanno crescendo insieme da precisamente due anni, o 730 giorni, o 104 settimane... Insomma tanto tempo.
C'è stato un momento, davvero bellissimo, quando mi ha chiesto di sposarlo e mi ha messo l'anello. Certo non è reale, purtroppo devo aggiungere, però è stato un gesto davvero stupendo, come lui.
Buffo, talvolta imbranato, dolce, un poco esaurito. Mio, da due anni.
Mio, per sempre.

Nessun commento:

Posta un commento