domenica 8 febbraio 2015

He has a very very big nose!


Esattamente troppo tempo che non parlo di te.
Ma di esatto in fondo non c'è nulla, come nulla è concreto, e nulla è per sempre.
Forse, però, esistono realtà che ci si avvicinano, che sfiorano il per sempre, e voglio credere che tu ed io siamo, saremo così.
Dopotutto, innamorarsi da piccoli è stato un bene, perché quasi eravamo bambini, e si sa che l'amore dei piccoli è quello più sincero.
Ti guardo crescere, forse non lo sai ma noto ogni mutamento del tuo corpo, la barba che cresce, i lineamenti del tuo viso, il tono di voce.
E sicuramente tu noti come cresco io, anche se per te sono sempre piccina, e dici sempre che son nana... ma tu non è che mi superi di molto.
Io credo davvero che tu ed io saremo insieme sempre, ché vorrei che il primo amore fosse anche l'ultimo, l'unico, vorrei poter dire che il mio cuore è battuto per un solo uomo per tutta la vita.
Oggi mi è venuto in mente un aneddoto carino su di te, mentre ero in auto: il giorno in cui mi sono accorta che avevi il nasone. Eravamo al parco delle tre caravelle, "parco" perché non so come chiamarlo.. Diciamo scalinata. Vabbè, stavamo lì, seduti, a chiacchierare, pochi mesi che stavamo insieme, e tu accendesti la fotocamera interna per fare qualche autoscatto, per immortalare il momento. Riguardando le fotografie, io mi girai e ti dissi "Amore ma guarda che nasone enorme che hai!" e tu scoppiasti a ridere dicendo che non era vero.
Comunque, guarda che bella parola ho usato... Immortalare. Rendere immortale.
Come il nostro amore, immortale, un amore pazzo, devo ammettere, un amore che è l'opposto di quello dei film, e perciò ottantamila volte più vero, ma immortale.
La fiamma d'una candela che talvolta s'affievolisce, mostra cenni di cedimento. Ma non si spegne,
mai.

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