venerdì 6 marzo 2015

darkness in lightness

L'oscurità va cercata specialmente nei colori accesi, nei quadri rossi e gialli, nei sorrisi vivaci, nelle parole allegre. L'oscurità va cercata dentro la luce.
Nascondo il nero di contorti pensieri in disegni variopinti, mentre l'amore mi sta logorando, cadono a pezzi ragione e razionalità, tutto è distorto, tutto è insensato.
D'altronde non il silenzio, neppure il frastuono potrebbero distrarre una mente dal buio, ma la luminosità sì, perché voglio essere ottimista e, come in ogni fantasy che si rispetti, il bene vince; ed ovviamente non l'oscuro, che temo, che allontano, che rendo estraneo.
Questa sera chi mi conduce ed accompagna in un particolare tunnel cromatico sono soltanto io, io per me ma io contro di me, ché so incutermi terrore e coraggio, so amarmi e disprezzarmi. So valere anche da sola, probabilmente, ma non voglio camminare alla sinistra di me stessa. Questa sera sento gocce di pioggia gelida sulla pelle, ma il cielo è sincero, non piange.
Ghiaccio si scioglie sul mio cuore, gocciola acqua sull'anima che non mi appartiene, un pugno nell'aria, musica sinistra.
Ed io non voglio camminare alla sinistra di me stessa.
Ora sento un treno fischiarmi, sì dice proprio a me, mi fa salire, sono sola, ma non ci vorrà molto. Arriverò verso il mare e ne farò parte, ché adesso mi sento solitaria, ed amerei esserlo nel silenzio degli abissi, trasportata da correnti marine e da dolce musica, non più sinistra.
Perché io non voglio camminare alla sinistra di me stessa.

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