lunedì 4 maggio 2015

impossibile


Resto qui impassibile, mentre accade l'impossibile.
Resto qui tra ghirigori di fumo, rumoricchi vari ed un miliardo di domande.
Ogni parola mi trapassa ma non mi smuove esteriormente, ciò che ho dentro è bufera, ma tu, voi, chiunque non se ne accorgerebbe. Fuori è indifferenza ciò che mostro. Fuori è silenzio, ma il casino che ho in testa ne è la causa.
Non mi sfiora neppure la paura, e piangere, piangere è fuori discussione.
Cos'è, cos'è che dovrei fare, se non starmene qui tra lo sdegno e l'amaro, cosa dovrei fare se non rimanere immobile, senza neanche più la forza di sperare in qualcosa in cui ormai credo sempre meno? Perché mentire? Perché mentire a me stessa?
Sorrido, sì, sorrido da sola, perché non è successo niente, si è solo spento il sole, ê sparito il sonno durante queste notti apatiche.
Ed io non posso che mantenere un mutismo dato dalla necessità di dire troppo, ma il timore di dirlo male, di sbagliare, di non essere compresa.
Un vuoto ha preso un posto incolmabile, ma in silenzio so che chi è fuggito tornerà a guardarmi in questi occhi troppo grandi ed io resterò impassibile.
Tutto ciò è impossibile.

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