venerdì 31 luglio 2015

a sad month


Ciò che ho sempre odiato nelle persone in generale, l'ho ritrovato dentro chi mi è stato accanto.
Il mio viso si è contratto in molti finti sorrisi, non per apparire forte, ma perché non potevo fare altrimenti.
Occhi brucianti, me li porto dietro da un mese, ma mi piacerebbe tanto lasciarli a casa, sotto il cuscino, usarli solo per guardare i sogni. Uscire e non vedere, andare avanti a sensazioni.
È tristemente buffo vedere con quanta leggerezza le persone scivolano fuori dalla tua vita senza protestare neppure un po', ché risulta più semplice così. Come quei "vattene" che dici tanto per vedere chi resta, ma li vedi andarsene e dentro te noti quanto tenevi ad una persona senza esser ricambiato come credevi. O speravi.
Nonostante questo, oggi mi sono sentita a mio agio in mezzo a volti nuovi, tra sorrisi, chiacchiere ed una sigaretta fumata e calpestata, che noto con un amaro sorriso quanto mi somigli. Usata fin quando son servita, e poi buttata via.