domenica 8 novembre 2015

kocham cie


Ho sognato il mar Baltico dinanzi a me, i miei piedi calpestavano terra polacca. Il cielo non era dei migliori, è vero, ma il freddo penetrava nelle ossa, permettendomi di sentirmi parte integrante di quel paradiso.
Avrei pianto di felicità, se solo fosse stato vero.
Il ghiaccio si sostituiva, in alcuni tratti, all'acqua, il forte vento increspava quell'enorme distesa grigio-blu, provocando onde ed il loro dolce suono.
Ciò che cadeva dal cielo, deboli fiocchi, pareva il principio di una nevicata.
Ho sognato la Polonia ed era inverno, ero laggiù da sola, in compagnia della mia essenza.
Avrei pianto di felicità, se solo fosse stato vero, e se non fosse d'improvviso scomparso tutto, catapultandomi nella realtà, ricordandomi che in effetti non va tutto così bene. Ad accarezzarmi la mente non c'è il rumore delle onde baltiche, bensì pensieri negativi che mi distraggono dal dovere. A farmi innamorare non c'è lo spettacolo di una Polonia vestita d'inverno, ma il suo viso ogni volta che compare tra i miei pensieri, tra i miei ricordi, tra le mie lacrime.
E a farmi stare male c'è soltanto la sua assenza, ché ferisce più del vento sugli occhi, lacrima persino il cuore. L'assenza elimina l'essenza, cancella le emozioni e resti senza, resti senza.
Ho sognato la Polonia e sai, avrei voluto che ci fossi stato anche tu, perché condividerei con te anche l'unico luogo in cui starei bene anche da sola.

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