sabato 23 gennaio 2016

This love

Quest'amore sa di vino, ché mi ubriaca i pensieri ed io non so più che fare; non so più perché, non so più niente.
Non so nemmeno perché involontariamente chiudo gli occhi e ciò che vedo è una stanza. Una stanza. Cocci di vetro a terra, una porta senza maniglia, due sagome sotto le coperte addormentate e che, forse, si sognano a vicenda. Muri dipinti da mani incapaci, luci natalizie.
Chiudo gli occhi e ciò che la mente vede è sbagliato, ché tento sempre di allontanarmi dal pensiero di ricadere tra le braccia del buio; ma non è una colpa se soltanto immersa in quell'oscurità riesco ad apprezzare davvero il sole. Soltanto negli abissi più profondi dell'errore so cos'è giusto.
Quest'amore sa d'inverno, di nocciole, quest'amore porta un cappello rosso.
M'innervosisce immotivatamente quando cerca di accompagnarmi nei meandri del mio viaggio, mi infastidisce quando è con me. Eppure quando non c'è brividi lungo la schiena dichiarano al posto mio quanto io non riesca a farne a meno. Al contempo è inferno e paradiso, grida e sussurri lasciati al vento.
Quest'amore sa di verde e di rosso, a tratti nero e spesso di bianco. Questo amore vive a stento è chissà se riacquisterà la forza che possedeva quando per esempio mi ritrovavo allo spannung della felicità, e tu dicevi sempre che a cause dei miei sinceri sorrisi i miei occhi si facevano più grandi; e probabilmente perché cercavano di memorizzare ogni singolo dettaglio.
Chiudo gli occhi e rivivo uno di quei momenti, stupidamente cerco il tuo corpo a cui stringermi, ché è tutto ciò che non voglio e tutto ciò che più desidero.