martedì 28 giugno 2016

Love me

Amami,
tra le foglie dai colori caldi così
come sotto il cielo limpido d'inizio estate,
in silenzio,
di nascosto,
tra le pieghe di un libro lasciato a metà.
Amami,
anche se la vita s'è messa in mezzo una volta,
anche se non puoi,
anche se non c'è nessun corpo adesso da scaldare abbracciami lo stesso.
Amami anche se 
io non so se ti amo
perché non me lo sono mai chiesta 
perché non voglio saperlo più.
Amami,
perché adesso non c'è più niente da scoprire,
trasparenti come gocce noi,
amami,
perché adesso mi conosci o meglio
amami anche se adesso mi conosci.
Sei incastrato tra le mie ossa,
non ti lascio più andare; 
sei il capitolo finale lasciato in sospeso
del libro che un giorno scriverò.
Non andare, resta
e amami
perché il tempo non ha lavato via i tuoi baci,
amami più forte
ma non come prima
non come quando siamo arrivati ad odiarci,
non come quando siamo arrivati a perderci.
Amami nel silenzio della notte o
nel rumore della tua mente,
in silenzio in riva al mare o
tra il rumore della città.
Amami 
come se non avessi nulla da perdere
ma tutto da giocare,
come se domani dovesse finire,
tu amami davvero.

domenica 12 giugno 2016

Compiti delle vacanze

Vacantia, da vaco, vacas, vacavi, vacatum, vacare, essere vuoto, libero. Privo di qualsiasi pensiero, senza nulla di obbligatorio da fare. Vacanza, ossia ciò che chiunque, a prescindere dall'età, attende impaziente come un bambino che aspetta il suo regalo la notte di Natale.
L'etimologia parla chiaro, eppure sono sempre stata abituata che vacanza è sinonimo di compiti, di versioni e libri da leggere, di esercizi di matematica da fare e temi da scrivere. Talmente tante cose che pare quasi di andare a scuola nonostante essa sia chiusa, nonostante il mare, nonostante il sole. 
Anche chiamarli compiti "delle vacanze" è incoerente, ché essere liberi significa tutt'altro. Ebbene, quest'anno ho deciso d'assegnarmi io stessa alcune cose da svolgere, anche se sembra quasi un controsenso. Saranno i compiti di cui ho bisogno per sentirmi libera.

Cantare a squarciagola in un angolo di mondo, perché desidero farlo da sempre e so che mi darebbe la carica giusta per affrontare meglio la situazione che settembre mi ripresenterà.
Sorridere a chiunque incroci il mio sguardo, ed essere più cordiale con tutti, perché mi sentirò in pace sapendo, magari, di aver migliorato l'umore di un'altra persona.
Fotografare qualsiasi cosa colpisca e attiri la mia attenzione, ché quest'estate dovrà rimanere raccontata attraverso le immagini, e a distanza di anni soltanto riguardando le fotografie potrò ricordare il profumo che c'era nell'aria in quell'istante. Sembrerà di riessere lì.
Dimostrare alle persone cade quanto bene voglia loro siccome adesso ho imparato che non è necessariamente imbarazzante dire 'ti voglio bene' e non è così difficile concedere un abbraccio. Ho bisogno di palesare l'amore che provo verso le persone che ho accanto.
Scrivere tanto e scrivere qualsiasi cosa, anche se non c'era bisogno di aggiungerlo in lista, ché l'ho sempre fatto a prescindere dalla stagione. Scriverò di me, scriverò l'estate.
Fumare una sigaretta sotto il cielo stellato, che sia dalla finestra, in spiaggia o in Sicila non è affatto rilevante, voglio concedermi un momento di assoluta quiete con me stessa, voglio il silenzio attorno e le parole vaganti nella testa, voglio credere che quella notte non avrà mai una fine.
Prendermi in giro, perché a volte son talmente permalosa da offendermi per stupidaggini anche se non ne ho l'intenzione; in realtà mi piacerebbe molto essere in grado di scherzare di me stessa e colpire ironicamente i miei punti deboli.
Mangiare un gelato anche se non mi piace e non ne ho mai finito uno in vita mia, voglio provare la sensazione di mangiare un gelato in riva al mare mentre il sole si addormenta e il cielo diviene aranciato.
Dedicare tanto tempo ai miei fratelli, a cui dedico sempre troppo poco tempo a causa della scuola, nonostante vivano con me. Per loro non penserei due volte nemmeno per uccidere, sicché meritano il mio tempo, il mio cuore, tutto.
Evitare di cancellare quel pensiero tanto so già che non ci riuscirò, tanto so già che tornerà più prepotente di prima a Settembre, quando l'estate tramonta. Questa volta voglio assaporare ogni attimo di questa insolita situazione, perché non mi capiterà mai più di perdermi in qualcosa del genere.
Raccogliere conchiglie e qualsiasi cosa possa restare nel tempo, qualsiasi cosa possa divenire ricordo. Come facevo da piccola. Ecco, voglio fare esattamente così, voglio sentirmi una bambina e vivermi l'estate come tale, senza preoccupazioni, senza pensieri neri. 
Voglio essere libera, voglio vacare.