giovedì 2 marzo 2017

E se..🔮⁠⁠⁠⁠

"E se mai hai uno di quei momenti e se.., scrivimi subito."
E se io non volessi affatto scriverti? E se io volessi averti così vicino da confondere il mio respiro col tuo, sorriderti distrattamente mentre mi perdo in quegli occhi che oscillano tra mare e cielo, lasciarmi stringere nel tuo abbraccio come fosse casa mia?
E se io volessi trascorrere il mio tempo a farti quelle domande apparentemente stupide come qual è il tuo colore preferito o quanto zucchero metti nel caffè; e se volessi porre a te quelle domande che non ho mai osato fare, se io desiderassi sopra ogni cosa conoscere te ancora più di quanto io conosca me stessa?
 Farà male, mi son detta, farà malissimo saperti intangibile, astratto quasi, un sogno troppo bello per essere anche semplice. Farà male, mi son detta, ma che importa?, ho aggiunto poi; una felicità facilmente arrivabile è poco soddisfacente. Un'attesa è dolorosa, ma amplifica le emozioni e le differenzia da quelle di tutti gli altri; insuperabile è l'aggettivo. Tu il nome a cui si riferisce.

E se nei momenti e se altro non volessi se non un tuo bacio o una carezza tra i capelli, un sorriso e ascoltare qualche canzone che inesorabilmente avrebbe un po' di te dentro? E se volessi che tutto ciò fosse la mia quotidianità? E' tutto così ingiusto, insomma, e sono sicura che la luna sarebbe molto più luminosa avendoti al mio fianco, la notte fatta di un buio del tutto innocuo, il giorno fatto di mille possibilità. Una serie di coincidenze tanto simili al destino mi hanno condotta a te: perché non concedermelo del tutto? Perché sei così distante?
Ma soprattutto, com'è possibile sentirti più vicino di molti corpi senz'anima che ho attorno?

Un giorno mi sveglierò, sarà primavera e sarà la più bella di sempre; mi sveglierò, dicevo, e non sarà la Prima Luce, l'alba, a destarmi, bensì il dolce suono della tua voce, il calore del tuo corpo. Quel giorno aspetterò un attimo prima di aprire gli occhi, dovrò prima realizzare che sì, i sogni si concretizzano e tu ne sei la prova, che davvero mi sei accanto e non sei soltanto il più potente degli Όνειροι. E se ti chiedessi di non dirmi che te ne andrai, ti prego, ascoltami; diceva Seneca che chi dipende dal domani perde l'oggi. E non ho alcuna intenzione di vivere la tua presenza già pensando a quando diverrà assenza, quando tornerò a sentire un vuoto allo stomaco esattamente come quando entri in una turbolenza in aereo, esattamente come quando sai di cosa hai bisogno ma non puoi saziare quella necessità.

Ἀνάγχη lo scrisse nel fato, sicché inconsapevolmente io cercavo te per volare senza turbolenze; ho creduto di trovarti in altre persone, ma mi è bastato scoprirti per comprendere che avevo sbagliato tutto, fino ad ora. Era piacevole cominciare a scoprire quanto due terre lontane abbiano potuto partorire una rima baciata, una congruenza perfetta tra cuori, ed è felicità concreta pensare che esistono antagonisti, comparse, amici e amori per tutti, ma Necessità soltanto per alcuni. E che io ho trovato te, che sei la mia necessità.

Pareva irreale ma il condizionale è divenuto presto un indicativo futuro e il probabile s'è fatto certo; pareva pericoloso... ma chi ha paura di soffrire quando il dolore non può minimamente competere con la felicità assoluta?

E se nei miei momenti e se comincerò a vedere tutto nero, lasciati pensare, perché solo così mi renderò conto che di sfumature ne esistono a centinaia persino nell'oscurità. καί tό φῶς ἐν τῆ σκοτία φαίνει, καί ἠ σκοτία αὑτό οὑ κατέλαβεν, la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno vinta.
Tu sei quella luce, che la mia solita negatività non è capace di spegnere, quella luce che si è infiltrata nella mia mente del tutto scriteriata e ha messo ordine. 

Potrebbe anche essere che io mi stia illudendo, magari è tutto una sorta di ἀδύνατον, una situazione paradossale e non esattamente probabile; ma non è colpa mia se sei il brillìo del mio sguardo scuro e il rossore sulle mie guance, non mi è stato possibile evitarti perché qualcosa in te -tutto- mi imponeva di restare, perché sì, perché tu vali la pena nonostante le difficoltà. Nessun ostacolo nasce per non essere superato, nessuna distanza per non essere accorciata, o addirittura debellata.
Per il momento tento a fatica d'essere paziente; dopotutto le città sono lontane e differenti, ma il cielo è uno. Il cielo è lo stesso. E se lo guardi con me la sua maestosa immensità non fa più paura, ma dà speranza.

Mi fai stare bene e, dal momento che meriti tutto l'amore del mondo, sarà mia (e solo mia.) premura tentare in ogni maniera di far lo stesso con te; voglio renderti felice tre volte tanto rispetto a quanto lo fai tu, voglio prenderti per mano e fermarti in mezzo alla strada perché che me ne importa se il semaforo a breve diventerà rosso, io voglio baciarti. Voglio prenderti in giro solo per poi venire a far pace, voglio dirti una cosa nel sussurro di una notte piena di stelle (o forse no, chi è che guarda fuori dalla finestra quando ha accanto il più grande spettacolo mai visto?), senza nessuna paura, senza nessuna censura. 

E, siccome non ho timore alcuno di esagerare: e se io volessi semplicemente viverti per sempre?


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